“Il Punto È
amare la vita, amarla anche quando
proprio non ne hai alcuna voglia
ed ogni cosa che hai avuto a cuore
si sbriciola come carta bruciata nelle tue mani,
la tua gola piena del suo limo.
Quando il lutto siede con te, è il caldo tropicale
che addensa l’aria, pesante come l’acqua
più adatto a delle branchie che ai polmoni;
quanto il lutto ti pesa come la tua stessa carne
solo un po’ di più, un’obesità del lutto,
tu pensi, Come può un corpo resistere a tutto questo?
Allora tieni la vita come un volto
tra le tue mani, una faccia semplice,
nessun sorriso affascinante, niente occhi viola,
e dici, sì, lo voglio
ti amerò, ancora.”
Traduzione a cura di Silvia Mecca
Testo originale
The Thing Is By Ellen Bass
The Thing Is
to love life, to love it even
when you have no stomach for it
and everything you’ve held dear
crumbles like burnt paper in your hands,
your throat filled with the silt of it.
When grief sits with you, its tropical heat
thickening the air, heavy as water
more fit for gills than lungs;
when grief weights you like your own flesh
only more of it, an obesity of grief,
you think, How can a body withstand this?
Then you hold life like a face
between your palms, a plain face,
no charming smile, no violet eyes,
and you say, yes, I will take you
I will love you, again.

Il dolore del lutto è anche questo, è sentire la fatica di portare il tuo stesso corpo, che fa talmente male in così tante parti, da sembrare anche più pesante di quello che è. Il dolore del lutto è ingombrante e così ti senti tu quando lo vivi, come se lo avessi aggrappato addosso, come se fosse così evidente mentre ti muovi, e invece tu vorresti solo sparire.
Elaborare il lutto è la gentilezza amorevole di tenere il proprio viso tra le mani, senza pretendere che sia niente di diverso da ciò che è.
È accorgersi che c’è ancora una luce meravigliosa nelle albe e nei tramonti, che ci sono ancora emozioni che fanno battere il cuore anziché farlo a pezzi, è aprirsi lentamente alla possibilità che ci sia una vita che vale ancora la pena di essere vissuta.
E poi uscire e viverla, ciascuno con i propri tempi e i propri spazi, nel pieno rispetto di sé e di tutto quello che si custodisce nel cuore.
In questo video la poesia viene letta in coreano con i sottotitoli in inglese, io sono rimasta affascinata e commossa per come le parole siano entrate nelle mie cellule mentre la ascoltavo.
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