Il 22 febbraio ho avuto il piacere di essere ospite di Visione Alchemica, intervistata dalla meravigliosa Laura Bersellini, una bellissima anima che ho avuto la gioia di avere come sorella in alcuni percorsi di questa vita.
Ho raccontato il mio primo incontro con Dede Riva (di cui ho parlato anche qui) e col percorso che mi ha portato a diventare Grief Counselor, di come svolgendo la tesina di fine primo anno della “Libera Accademia Progetto – trova il compito della tua vita” io abbia compreso il mio amore profondo per il tema della morte e del lutto.
“Negli anni c’è stata una grande Regia, più grande di me, che mi ha portato a visitare tanti luoghi, ad acquisire esperienze e competenze, da poter mettere a disposizione delle persone.” Ho vissuto a Plum Village per seguire gli insegnamenti del Ven. maestro Thich Nath Hanh; sono stata in Irlanda dove ho frequentato il centro Jampa Ling, diretto dal meraviglioso Ven. Panchen Ötrul Rinpoche; ho soggiornato a Kagyu Samye Ling in Scozia, dove ho potuto incontrare Akong Tulku Rinpoche, arrivando per “fortuita coincidenza” il giorno prima dell’inizio del corso “Teaching on Amitabha” offerto dal maestro Drupon Rinpoche.
Che regalo questa Vita!
Negli anni il mio modo di affrontare il tema del lutto si è molto evoluto, grazie ormai a vent’anni di formazione continua e a quindici di esperienza sul campo. Sento particolarmente, in questo momento, quanto sia importante di parlare dei lutti che attraversano le persone con malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson, e i loro familiari. Laura, che ha generosamente condiviso la sua esperienza personale nell’accompagnare il suo papà in questo processo, mi ha dato l’occasione di condividerlo con chi era in diretta e con chi vorrà ascoltare l’intervista in futuro.
Abbiamo toccato moltissimi aspetti legati al lutto, abbiamo parlato della congiura del silenzio, dei bisogni del morente, del parlare ai bambini della morte, di come le prime esperienze di lutto possano plasmare le successive e molto altro.
Perché il punto fondamentale è proprio parlarne, è divulgare, è sensibilizzare e soprattutto far arrivare a chi sta attraversando queste esperienze una carezza sul cuore. Ho scelto come titolo “Scusate sono in lutto” proprio per porre l’accento sul fatto che questa società, che premia il fare, la produttività, l’accumulare, spesso a discapito dell’essere, non da il permesso di potersi prendere lo spazio per essere in lutto. Incoraggia a voltare pagina, quando ci sarebbe ancora bisogno di abbracciare il dolore; invita a riporre fiducia nel tempo che guarisce le ferite, quando servirebbe balsamo per poterle medicare; incita a ricominciare e a guardare avanti, quando si vorrebbe solo fermare il treno e scendere per sostare ancora un po’ nel profumo dei ricordi.
Per questo mi fa piacere condividere anche sul blog questo scambio sul tema del lutto e della morte, che possa essere a disposizione di chi sentirà il desiderio di ascoltarlo. Grazie a Laura Bersellini e a Patrizia Pezzarossa, che ci ha donato la sua presenza e che è il cuore di Visione Alchemica, per aver voluto toccare tutti questi temi e per avermi invitato a parlarne.
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